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Bornato Nei
liber baptesimi della parrocchia di Bornato, il
primo dato rilevato risale al 1675, 2 aprile, " ... Lelia
Faustina figlia di Pietro di Benedetto Cosetto et di
Giulia sua moglie è stata battezzata da me Andrea Fini
curato di Bornato. Compare Francesco di Giò Giacomo
Paderno di Erbusco.. " probabilmente questo
Francesco di Giò Giacomo deriva dal ramo dei
Galello
trasferiti a Erbusco nella prima metà
del '700.
Saltiamo poi al 8 marzo 1775 dove " .. Cattarina
di Giò Batta di Domenico Mometto e di Lorenza Paderni,
nata ieri, battezzata da Apollonio Balduchelli, compare
Francesco Paderni di Saiano zio materno... ".
Lorenza è un altro mistero. La troviamo madre anche nell'87
con due
gemelli
. Non avendo i dati di Saiano, dobbiamo
collocarla con l'unico Francesco conosciuto, figlio di
Angelo e fratello del nostro Giuseppe, quindi dobbiamo
aggiungere
una figlia al ramo già descritto a pagina 18.
Ma è dopo 5 anni, 1l 3 settembre 1780 che troviamo il
primo figlio nato da un Paderni: "
Francesco
(Paolo) di Angelo
Paderno e di Maria Rocchi nato a un'ora di notte,
battezzato da Bartolomeo Mabini arciprete, compare Gian
Maria Paderni di Saiano". Sei giorni dopo si
sposa a Bornato Toma
Bonafede
con Margherita Tonello con il permesso
del vicario generale Antonius Medici.
E' nato il primo rampollo di famiglia Paderni a Bornato.
E' figlio di Angelo di Giuseppe, di Angelo, di Bartolomeo
di Vincenzo. Ricomincia la ramificazione. Angelo ha 23
anni ed è il primo figlio di Giuseppe. Hanno appena
lasciato Passirano, dove la madre Anna, dopo aver avuto
due gemelli,
Bartolomeo e Giulia
nel 1767, muore nel 1773. Questi
all'arrivo a Bornato hanno pochi anni, forse sette o otto.
Maria Rocchi o Rocca o Rocco, la moglie di Angelo, non
proviene dai paesi consultati, e' di
Cazzago
. I fratelli di Angelo invece si sono
maritati a Bornato, Gabriele ha sposato Giulia Minelli il
26 novembre 1785, Bartolomeo quattro anni dopo, il
30 novembre
, Angela Verzelletti. Dal libro
dei battesimi, risulta esserci un altro capofamiglia, non
diretto parente dei tre fratelli, è Faustino. Sua moglie
è Maddalena Minelli, bornatese, ed hanno due figlie,
Maria nel 1783 e Santa nel 1787 morta due anni dopo il 23
settembre 1789 (di mesi 10 circa). Probabilmente questa
famiglia si è spostata in qualche altra località.
Giuseppe, padre di Angelo, Bartolomeo e Gabriele, muore a
70 anni il 22 marzo 1789 "
lungamente malato
" viene registrato sul libro
dei morti, aveva già perso la moglie
Anna
il 15 aprile 1773 a Passirano e una
figlia, Lelia, morta d'anni 15 il 2 settembre 1777.
Essere stato lungamente malato, vuol dire che ha anche
sopportato le
medicine
fatte di intrugli di acqua di fior di
viole con olio mastice, fior di fassia, aceto lino, uva
passa, acqua di scabiosa, semi di meloni mondi, olio di
gigli bianchi, terra sigillata, radice di saxifagia,
cicale exicate, semolito spermatis, olio masticino ecc....,
bisognava avere un bel fisico per sopportare tutto questo.
Purtroppo il primo rampollo, cede a 4 mesi dalla nascita
il 18 febbraio 1781 e viene "sepolto in questa
chiesa". Dall'arrivo a Bornato 1780 (anno della
nascita di Francesco di Angelo) fino ai primi anni dell'800,
cioè fino al 1802 anno in cui per ordine di Napoleone
viene redatto un censimento di tutti i nuclei familiari
dell'impero, vengono alla luce 17 figli, di cui 9 maschi
e 8 femmine. In quegli stessi anni ci fu un mezzo
genocidio, 10 elementi morirono, 3 maschi e sette femmine.
Tra i maschi va inserito anche il capostipite Giuseppe di
anni 70, tra le femmine, la moglie di Domenico Soffrino,
Maria Paderna da Corticelle "morta al Barco",
rimangono quindi 7 maschi e 2 femmine.
Agli
inizi del diciannovesimo secolo, nel 1803, ai comuni
bresciani fu consegnato un questionario da parte del
"capitano del Genio Geografo" della
Repubblica Italiana. A Bornato compila questo
questionario Vincenzo Peroni, sindaco e storico,
che approfittando di questo incarico, stese un
manoscritto "Notizie storiche statistiche su
Bornato... " ultimato nel 1805 e poi pubblicato
nel 1932 da Paolo Guerrini con il titolo "Storia
di Bornato". Il Peroni "
... completa l'analisi della Bornato del 1802 con
alcuni dati statistici interessanti: la popolazione è
composta da 163 famiglie, di cui 384 sono gli uomini e
338 le donne, per un totale di 722 abitanti. ",
"... i dati - come dice Giambattista Rolfi - ci
lasciano però perplessi. Nel 1566, a detta del Fè d'Ostiani,
gli abitanti di Bornato erano 1200, mentre pochi anni
dopo, nella visita di San Carlo Borromeo sono indicati in
800, così pure nel catasto del Da Lezze, che è del 1610.
..." nel 1770 dal libro delle Anime, risultano
esserci 616 abitanti di cui: 79 ragazzi fino ai 14 anni;
169 fino ai 60 anni; 33 oltre i 60. Le donne in totale
sono 335. Nel 1793 la popolazione era di 622 anime,
mentre nel 1802 722. L'elenco degli abitanti di Bornato
esistenti all'inizio del 1802, sono riportati al
documento n°10 del libro "La Costa di Bornato"
di Giambattista Rolfi, dai Quaderni della Biblioteca
Comunale di Cazzago S.M..
Nell'elenco i Paderni li troviamo in Contrada della Costa
- Al numero progressivo 133
con
Paderno Angelo
di anni 50, Francesco 14,
Giuseppe 9 e 4 donne.
- Al n° 144 troviamo
Paderni Gabriele
di anni 42 con Francesco
di 15, Giuseppe di 9e 2 donne, di professione
"Coloni de bracenti".
- Al n° 147
Paderni Bartolomeo
di anni 36 con Giuseppe
di anni 8 e due donne, "Mulatiere".
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