Di questa famiglia abbiamo già parlato abbondantemente.
Un po' enigmatica l'origine di Vincenzo, ricostruita da
pagina 10, enigmatico il nome della moglie, Giustina, e
abbastanza insolita la mancanza di dati dalla nascita del
primo figlio al secondo. Probabilmente Giò Batta è una
delle 550 vittime della peste, di lui difatti non si
hanno notizie tranne che la sua nascita. Purtroppo il
libro dei morti di Rodengo parte dal 1716, non abbiamo
quindi i dati dei morti causati dalla peste. Nel registro
dei battesimi di quel periodo, i bimbi che nascevano
morti, venivano segnati con una croce, questo capitò a
Maddalena di Camillo che nel 1630 muore, e con lei
probabilmente la madre Caterina, perché nel registro,
anche lei è ricordata come deceduta. Dopo Bartolomeo troviamo Pietro, nato il 12 ottobre 1660. Si sposa con Annunciata probabilmente tra il 1687-1688, visto che il primo figlio Francesco nasce il 16 settembre 1689 . Pietro si fa una famiglia che diventa abbastanza numerosa 5 maschi e tre femmine, però due maschi muoiono sicuramente molto piccoli, difatti come già detto, troviamo per tre volte il nome di Vincenzo, nel 1691, 1695, 1699. Non stiamo qui a ricostruirne il ramo, ci limitiamo a notare che Pietro probabilmente si trovava in situazioni economiche agiate, visto che il 20 luglio 1693 acquista un pezzo di terra da Madonna Benedetta (Fasc. V n.7 ¼ (1550) Ospedale).
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