Mettersi a
scrivere e descrivere le origini di una famiglia, non è
cosa da poco. Gli storici, testi alla mano, inizierebbero
parlando della situazione socio-politica-culturale-religiosa
dalla nascita di Cristo fino ai giorni nostri con cenni
riducibili ad una minima percentuale di tutto il lavoro
di ricerca sulla famiglia interessata. Io purtroppo, dato
che storico non sono, mi accontento di trascrivere la
mole di dati reperiti con brevi cenni sulla situazione
dei loro periodi, cercando di mettere un po' di ordine e
dando un senso a tutta la ricerca.
INIZIA L'AVVENTURA
Era oramai il lontano 1980 circa quando una domenica, al
mercatino di Brescia, punto di ritrovo mensile degli
appassionati di cianfrusaglie vecchie, come tanti altri
curiosi, ci eravamo fermati a rovistare tra le carte che
in un banchetto erano messe in bella mostra. Davide si
lamentava annoiato, Lucia faticava ad accontentare uno e
l'altro. Dal pacco di incisioni, rimasi colpito da un
nudo femminile mal fatto, e scorrendo con lo sguardo la
dicitura sottostante spuntò un nome dalla scritta "
Camillus Paderni
.". Scoperta
incredibile. Un Paderni è nella storia.
Da qui nasce la curiosa ricerca di una famiglia che, dall'incisione
trovata sembrava essere napoletana, invece di origini
strettamente lombarde.
La curiosità si fa sempre più insistente. Cominciai a
scorrere testi di storia nella speranza di intravedere
qualche notizia sul Camillus Paderni, ma nulla da fare.
Diventava difficile dover mettere mano a qualcosa di cui
non avevi la minima idea di cosa fosse.
Le poche notizie che papà mi aveva dato erano riferite a
parenti stretti: il bisnonno Pietro che scorazzava per il
paese su un calesse con l'amante a fianco, mentre la
bisnonna, con la schiena curvata dalle innumerevoli
fatiche continuava imperterrita i suoi lavori. Tutto si
fermava qui, finché un giorno gli venne alla mente di un
certo Visconte Paderno che nel lontano 1957 aveva fatto
domande ai Paderni di Bornato e della Costa sulle loro
origini. La cosa diventava interessante.
Cominciai così l'avventura. Mi misi a tavolino e feci
una scaletta di cosa dovevo fare.
1.
elenco telefonico
2. cercare nei cimiteri dei paesi vicini, tutti i
Paderni possibili
3. andare in comune a Cazzago S.M. e consultare,
se possibile, l'archivio del comune.
4. sentire i vari parenti
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Da questi
primi dati riuscii a trarre poche notizie. Dall'elenco
telefonico in data 1979-1980 risultavano esserci:
Brescia - 13 elementi
Borgosatollo 1
Castenedolo 1
Cazzago S.M. 10
Collebeato 1
Concesio 3
Gardone V.T. 1
Iseo 2
Ospitaletto 2
Paderno 2
Passirano 3
Provaglio d'Iseo 2
Rodengo Saiano 1
Urago d'Oglio 1
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