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SPEZZAFERRO
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Fra le maschere che ripetevano il tipo del Capitano
burbanzoso e millantatore, e che divennero popolarissime
nel teatro europeo del primo Seicento, quando il
continente era per corso dalle soldatesche spagnole,
Spezzaferro incontrò so prattutto il gusto dei francesi,
per la sua comicità venata di tristezza. Lo presentò
per la prima a Parigi litaliano Giuseppe Bianchi,
giunto nel 1639 con una compagnia di comici
improvvisatori.
Portava vistosi baffi e sul capo un tricorno grigio
sormon tato da un impertinente pennacchio: minacciava
continua mente massacri, ma lirc degli altri
personaggi Io resti tuiva ben presto alla sua imbelle
realtà. Può precisare il carattere di Spezzaferro un
episodio accaduto a Versailles un giorno del 1680, mentre
la Corte commentava la morte del Bianchi. «Assomigliava
a me! » esclamò il medico M. ma il Delfino, pronto, gli
rispose: « Affatto! Lui non ha mai ucciso ».
Ai temerari dellantichità si arrendevano le dee, e
fu per estro che lAriosto volle presentare il
paladino Orlando innamorato infelice: Spezzaferro, dal
punto di vista amo roso, è arrivato invece allultimo
gradino. Quando chiede ad Arlecchino, «re per caso»,
che gli sia affidato il comando di una fortezza, si sente
rispondere: «Come potrai tenerla, tu che non sei
riuscito a tenere tua moglie?».
Divertì per mesi e mesi Parigi la scena di Spezzaferro
che, entrato in un negozio per comprarsi una camicia, e
non volendo ammettere di essere soggetto alle necessità
di tutti gli altri mortali, spiega al merciaio che, in un
accesso dira, gli si era rizzato il pelo al punto
di ridurre la tela a un colabrodo. |
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