E la personificazione del contadino italiano, furbo
eppure ingenuo, così come più tardi la figura di
Pierrot andrà identificandosi col tipo del contadino
francese; ma, ancor prima che sulla scena, si ritrovano
lineamenti del suo carattere nei personaggi di Bertoldo,
Bertoldino e Cacasenno, padre, figlio e nipote,
protagonisti di un celebre libretto del cantastorie
emiliano Giulio Cesare Croce.
Dalla fusione dei tre tipi nasce, a teatro, il
personaggio di Bertolino, di cui fu interprete insuperato
Nicolò Zeccha, un attore così abile negli esercizi
fisici, che ottenne da Vittorio Amedeo I di Savoia, suo
ammiratore, il diritto di scegliere a suo gradimento
nelle scuderie ducali e di cacciare nelle ri serve, con
lautorizzazione di espellerne chiunque avesse
ottenuto prima di lui un pari privilegio.
Più tardi, specializzatosi nella parte del valletto, il
tipo di Bertolino assumerà i nomi di Piero, Pierro e,
più frequen temente, quello di Pedrolino, unendo, spesso
in coppia con Arlecchino, ingenuità ad astuzia, pigrizia
a millanteria. In uno spettacolo, Pedrolino, marito di
Franceschina, saccorge dessere tradito e
rimprovera alla donna la sua leggerezza, ma finisce con
lammettere di essere lui dalla parte del torto; le
chiede perdono e deve supplicare a lungo per ottenerlo
Unaltra volta, invece, Pedrolino annuncia a
Pantalone che una bella dama si è invaghita di lui;
però lo prega, per sal vare le apparenze, di recarsi
allappuntamento indossando abiti femminili; allo
stesso appuntamento, vestito da donna per analoga cautela,
Pedrolino manda anche il Dottore; così si assiste a uno
scambio di profferte amorose fra i due vecchi che,
finalmente, si riconoscono e finiscono col darsele di
santa ragione. Difficile prevedere che da questa maschera,
ancor primitiva, sarebbe uscita due secoli dopo la figura
indiffe rente e malinconica del moderno Pierrot.