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carattere di valletto furbo e intrigante, sempre in
caccia di donne e di danaro, che già si delineò nel
teatro dellantichità classica con la figura dello
schiavo greco Pseudolo, e che più tardi raggiunse grande
popolarità con la maschera di Brighella, si ritrova
anche nella figura di Beltrame, una maschera milanese la
cui memoria andò peraltro eclissata nella sua stessa
città per la crescente fama di Meneghino. Beltrame non
ha un costume di foggia caratteristica: a parte la
maschera bruna con baffi puntuti e pizzo, che lo fa
assomigliare a Brighella, veste come un domestico della
fine del 500; nella maggior parte dei casi, gli
tocca la parte del lastuto compare, talvolta però
recita anche nella parte del marito che finge di credere
alle bugie con le quali la moglie vorrebbe dissimulare le
proprie infedeltà, e poi finisce col vendicarsi
crudelmente; altre volte, ancora, impersona lastuto
borghese o il vecchio mercante ebreo, oppure divide con
Tabarino la parte del padre di Colombina, che si vorrebbe
costringere a un matrimonio dinteresse. A teatro,
però, lamore trionfa sempre, e Colombina riesce a
convolare a nozze con luomo del suo cuore: è
questo lunico caso in cui sia ammesso un insuccesso
del diabolico Beltrame. Di solito, in virtù della sua
assoluta mancanza di scrupoli, egli riesce a realizzare
puntualmente i suoi piani, grazie soprattutto
allabilità di eloquio e a quelle irresistibili
maniere, che inducevano le compagnie di comici di quel
tempo ad affidare allattore specializzato ad
interpretare Beltrame le difficili trattative con la
censura Al migliore
interprete di Beltrame, il comico Niccolò Barbieri che
arrivò a recitare a Parigi intorno allanno 1600.
è appunto dovuta lopera « La supplica, discorso
famigliare intorno alle comedie mercenarie », notevole
fonte dinformazioni sui costumi di quel tempo.
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