SISTO IV
Il costume del
sovrano pontefice presenta alcune importanti variazioni delle quali
parleronne minutamente in seguito. La presente figura fu copiata da una
pittura di Piero della Francesca,
levata via con molta diligenza dal muro e trasportata nel
Museo Vaticano. Sisto IV vi è rappresentato cogli abiti, che il
pontefice veste nell' interno del suo palazzo.
Un attento esame degli
antichi monumenti prova che fino all' epoca della traslazione della
corte pontificia ad Avignone, i papi portavano nell'interno del loro
palazzo vestimenti della più grande semplicità e quasi intieramente
simili a quelli del restante del clero: ma il cambiamento del clima
obbligolli ad indispensabili innovazioni: fu allora che principiò l'uso
di certa spezie di cappe, d'ordinario rosse e foderate di pellicce. Dopo
il ritorno della Santa Sede a Roma vennero conservati gli usi praticati
in Francia. Il maggior caldo fece solamente cambiare la cappa con quella
mozzetta rossa foderata d'armellino, che i pontefici usano ancora a'
nostri giorni. Si sto IV ha il capo coperto con un berretto di scarlatto
guarnito d'ermellino. La mozzetta è della medesima stoffa, foderata e
guarnita pure d'armellino. Il roccetto (*) è di lino e la sottana di
lana bianca. I calzoni sono rossi ed ornati di una croce d'oro. L'anello
è d'oro ed i bottoni delle maniche sono bianchi.
La bella sedia a braccioli su cui vedesi seduto il pontefice, ha i pomi
e gli altri ornamenti dorati. Il restante è di velluto cremisino. Le
frange sono di lana rossa, mista di fili d'oro.
(*) Il Teccetto}
prescritto particolarmente ai vescovi da Innocenza II!, è una tunica di
lino a maniche strette, od anche senza maniche, come viene descritta dal
Ducange.
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