PETRARCA
Perché le opere dell' Arte
non corrono la medesima sorte delle produzioni dello spirito? Perché il
tempo sfigurando sensibilmente le prime termina poi col distruggerle del
tutto, mentre invece le altre passano da generazioni a generazioni e
percorrono la loro carriera somiglianti ad un maestoso fiume, del quale
non avvi nulla che possa fermarne o cambiarne il corso? Fino dal secolo
decimoterzo, che fu come l'aurora del bel giorno della rigenerazione
dell'Europa, la pittura timida e semplice procurò di conservare le
fattezze di coloro che cattivavansi l'ammirazione dei loro
contemporanei. Ma il tempo distruggitore consuma sì preziosi monumenti
e troppo spesso restaurazioni più barbare ancora del tempo ne completano
la mina: qui non resta più se non ciò, che non può distruggersi, un nome
cioè, che la gloria tolse all' oblio. Finora il ritratto di Petrarca
dipinto da Simone Memmi nel capitolo degli Spagnoli della chiesa di
Santa Maria Novella a Firenze poté sottrarsi alla totale sua
metamorfosi: mi sono dato perciò tutta la premura di comprenderlo in
questa raccolta, ben fortunato di potere far conoscere le fattezze di un
uomo sì celebre.
Il Petrarca è interamente
vestito di scarlatto: il cappuccio è foderato d'ermellino.
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