NOBILE ITALIANO
Le pitture di Domenico di
Bartoli ridondano talmente di costumi del decimoquarto secolo, che il
Vasari ci assicura avere il Pinturicchio e Raffaello copiato da quello
la maggior parte dei dettagli e degli abiti nazionali, con cui
inricchirono i loro quadri nella cattedrale di Siena. Appoggiato a tali
autorità ne copiai la presente figura: rappresenta essa un gentiluomo
italiano: ma serve la medesima altresì a far conoscere la maniera con
cui· vestivano i Francesi di quell'epoca, perché Giovanni Villani (*)
nelle sue Cronache si lagna delle mutazioni dei nuovi abiti dei
Fiorentini, succedute in conseguenza del governo di Gualtieri, duca di
Atene, e del frequente passaggio delle truppe francesi, che portavansi
nel regno di Napoli.
Questo nobile italiano
porta in testa un cappello nero bordato d'oro e sormontato da bianche
piume. La sopravveste è di dommasco a fiori verdastri in fondo bianco:
le maniche cadenti sono foderate d'ermellino. l calzoni sono verdi e
terminano a mezza gamba con una fascia nera filettata di bianco. La
calzatura della gamba sinistra è verdastra infuora e rossa indentro:
quella della gamba destra è egualmente rossa in dentro e bianca infuori.
La manica del giubbone è color di scarlatto.
Mi pare che questo costume
possa appartenere agli ultimi anni del decimoquarto secolo e presenta
nella forma del cappello e della calzatura qualche singolarità, di cui
non ne ho ancora trovato ripetizione alcuna. La sua autenticità non
ammette non pertanto verun dubbio.
(*) Gio. Villani. Storo lib. XI!. cap. 4.
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