NOBILE FIORENTINO
Mentre i primi saggi della
rinascente pittura erano ancora grossolani e privi di grazia, la
scultura aveva già, per cura dei Pisani e di molti. altri artisti,
ottenuto un grado di superiorità assai rimarcabile. Scorgeva si già
nelle opere degli scultori un miglior carattere di disegno, una
precisione ed una esattezza nella esecuzione, le quali contribuiscono
non poco a rendere utili ed interessanti i costumi sparsi sui vari
monumenti del decimoquarto e del decimoquinto secolo.
Un sepolcro eseguito da
Mino di Fiesole, e collocato nella chiesa della Minerva a Roma,
somministrommi il costume di Francesco Tornabuoni, nobile fiorentino. Il
ritratto di un uomo alleato colla potente famiglia dei Medici, favorito
dal pontefice Sisto IV e famigliarmente ricevuto alla sua corte, non può
lasciare alcun dubbio sull'esattezza del costume dei nobili fiorentini a
quell'epoca.
Lo scultore rappresentollo
con una specie di berretto o cappuccio il di cui colore d'ordinario era
violetto, con una spezie di cércine bianco, dal quale un sottile tessuto
egualmente violetto gli cade sul petto e gli ripassa sulla spalla
sinistra. Un leggero mantello azzurro ricamato d'oro lo cuopre fino al
ginocchio: porta lunghi calzoni rossi: le pianelle sono strette al piede
per mezzo di una piccola fibbia. Le maniche del farsetto sono colar di
viola.
Questo costume sembra
essere stato molto in uso nel decimoquinto secolo. I monumenti inglesi e
francesi e sopra tutto le belle pitture di Benozzo Gozzoli nel Campo
Santo di Pisa, me ne hanno somministrato molte ripetizioni.
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