GIOVANE FRANCESE
Giovanni Vi!lani,
dopo di avere vantato, giusta l'uso degli storici del suo tempo, i
costumi semplici degli antichi Fiorentini, si scaglia in seguito contro
le mode che i Francesi portarono in Italia. " E non è da lasciare,
«
dice egli, di far memoria di
una sformata mutazione di abito, che ci recarono di nuovo i Franceschi,
che " vennero al Duca
(di Calabria), in Firenze .... I cavalieri vestivano uno sorcotto,
ovvero guarnacca stretta,
«
ivi suso cinti, e le punte de' manicottoli
lunghi infino in terra foderati di vajo e ermellini)) (").
la presente figura fu
copiata da un prezioso Uffizio de!la Beata Vergine, che fa parte de!la
ricca collezione di manoscritti de!la Biblioteca Angelica a Roma. Quel
libro, composto per una famiglia francese, come ne fanno fede i due
ritratti, che adornano il frontespizio, contiene altresì molti costumi
di quella nazione.
la sopravveste di questo
giovane francese è verde con passamani gia!li ed inferiormente guarnita
di una lista nera ricamata d'oro. le maniche pendenti sono foderate di
vajo. La calzatura è col or di lacca e termina all'estremità dei piedi
con quelle lunghe punte, assai comuni nei secoli XIV e XV.
(*)
Gio. Villani, Storo
lib. XII, cap. 4.
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