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FANTE ITALIANO

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Prima che l'invenzione della polvere alterasse la maniera di far la guerra e 1'ordine seguito nei combatti­menti, gli uomini d'arme o cavalieri formavano la parte principale delle armate. La fanteria non era altro nel medio evo, salva qualche eccezione, se non un ammasso confuso di uomini male armati e peggio disci­plinati. Ciascun signore o castellano conduceva seco i suoi vassalli, e tutte le città invitavano alle armi i loro cittadini: così questa moltitudine presentava sempre una infinita varietà di armi e di vestiti.

Le nuove armature che si dovettero adoperare dappoi per difendersi contro il terribile effetto delle armi da fuoco, il di cui uso era diventato generale nel decimoquinto secolo, diedero origine a quegli abiti così stretti, che s'incontrano sempre nei costumi di quell'epoca. Le diverse piastre d'acciaio che coprivano intieramente il soldato, dovendo adattarsi colla maggiore esattezza alle di lui membra, era d'uopo che nessuna piega del vestito avesse ad impedirne i movimenti. Si facevano perciò delle aperture ai gomiti ed alla imboccatura delle spalle, le quali permettevano di piegare e di alzare le braccia, senza che vi fosse bisogno di dare mag­giore ampiezza alle maniche; e siccome, generalmente palando, il costume militare ebbe sempre una grande influenza sul costume civile così comprenderassi facilmente il motivo per cui i vestiti delle diverse classi della società presentavano tutti a quell' epoca un medesimo carattere.

11 fante italiano, qui rappresentato, ha in testa un berretto di color bruno. ricamato in oro: la lunga sua capigliatura gli cade sulle spalle. Il giubbone è sommamente stretto, color di viola, con delle aperture alle spalle ed ai gomiti, che lasciano vedere la camicia: i calzoni sono rossi a liste di color d'arancia. Un doppio cingolo verde con fibbia ed ornamenti dorati sostiene la sua spada ed il suo pugnale: colla mano sinistra si appoggia ad una picca armata di un acuto e lunghissimo ferro.