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DAMA FIORENTINA

Taddeo Gaddi, amico e condiscepolo di Simone Memmi, dipinse in di lui concorrenza una parte del capitolo degli Spagnuoli. Giusta l'uso del suo tempo, vi ha egli rappresentato le principali virtù e le scienze in figura di donne vestite alla foggia del XIV secolo. Ne ho quindi copiato il presente costume essendo uno dei più graziosi di quell'epoca. Rappresenta esso una nobile donna fiorentina il di cui bianco velo, di fino e trasparente tessuto le copre il collo ed il petto. La sua fronte è fregiata di un rosso diadema tempestato di bottoni d'oro. I! manto è bianco con un fermaglio d'oro ricco di gioie. La veste è bianca e senza cintura, come usavansi generalmente nel XIV secolo. I ricami del manto sono in oro: il guanto bianco sulla mano sinistra serviva senza dubbio a sostenere un falcone od uno sparviere: ma questa parte della dipintura è talmente guasta, che fummi impossibile di scoprirne la più piccola traccia. Del resto tali uccelli abbandonavano rade volte i loro signori ad un' epoca, in cui la caccia era prerogativa della nobiltà. Questo uso viene altresì confermato da altre pitture, sulle quali vedonsi non solamente i signori col falcone sulla mano, ma si trovano anche le nobili donne, imitanti in ciò i loro consorti, accarezzando il loro sparviere od il loro falcone colla medesima grazia, con cui quelle dei secoli XVIII e XIX accarezzano i loro cagnolini.

La bella Bibbia manoscritta conservata alla Biblioteca reale di Parigi, presenta nelle sue miniature molte ripeti­zioni di questo costume. Dovrassi non pertanto eccettuare il velo della testa, che non vi è mai ripetuto: ma tutto il restante, compreso il diadema è assolutamente simile. H breviario del duca di Beaufort conferma pure l'autenticità di questo costume e l'analogia costante dei costumi italiani coi francesi ed inglesi di questa epoca.



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