CARLO D'ANJOU
Mi sono servito di una
antica statua di Carlo d'Anjou, monumento venerabile dei primi sforzi
della rinascente scultura, per qui rappresentare il ritratto ed il
costume di un principe francese, il quale si rese illustre nella storia
d'Italia.
Carlo d'Anjou era in età
di quarantasei anni quando venne in Italia per conquistare il regno di
Napoli. Manfredo, vinto alla battaglia di Benevento vi perdé la corona e
la vita. Tutto si sottomise al vincitore, e Carlo, circondato da una
brillante nobiltà, fece il suo trionfale ingresso nella capitale colla
regina Beatrice sua consorte, la quale vi comparve sfoggiando una pompa
ed una magnificenza, ignote prima di quel tempo all' Italia. Il carro
della regina era tutto ricoperto, internamente ed esternamente, di
velluto azzurro ricamato di gigli d'oro (*)
Carlo d'Aniou tiene in una
mano una palma od un ramo di ulivo e nell'altra un globo(**): La clamide
del re di Napoli, nelle pitture in cui incontransi costumi somiglianti,
è d'ordinario di colore azzurro, colla fodera bianca; la tunica è di una
stoffa violetta, le maniche della sottoveste sono rosse e rossa pure è
la calzatura del piede e della gamba.
Questo costume reale
trovasi frequentemente nelle sculture del duodecimo e decimoterzo
secolo, le quali adornano gli edifici gotici. Ne esistono alcune
ripetizioni sulla facciata principale delle cattedrali di Losanna e di
Senso
C*) Muratori. Diario
Napolit. Tom. VII. 5cript. rerum Italic. p. 113. - C**) Muratori. Antiq.
Itai. Diss. XXVIII.
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