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RAFFAELE CASNEDI

"I cristiani nella fossa
dei leoni" - Casnedi Raffaele 1822-1892 - inchiostro
acquarellato su carta cm. 39,5 x 27

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Casnedi
Raffaele, nasce a Runo (Varese) il 26 settembre 1822,
muore a Milano il 29 dicembre 1892. Destinato dal padre
alla professione dell-albergatore, riusc= ad iscriversi
all-Accademia di Milano, dove rimase per tutta la vita:
come scolaro dal 1840 al 1850 e come insegnante dal 1860
in poi. Studiò e lavorò durante il tempo in cui si
manifestò, per opera dei "macchiaiuoli", quel
rinnovamento nella pittura che portò alla caduta della
scuola neoclassica e romantica. Il Casnedi non seguì
questo movimento. Fu un grande pittore; ma rimase
accademico benché vivesse con compagni d'arte quali
Palizzi, Signorini, Fontanesi, Cremona e ne vedesse le
opere. Si dedicò poco alla pittura di cavalletto,
prederendo l'affresco e scegliendo soggetti nel campo
della religione, che fu sempre viva nel suo cuore.
Cosicché nei suoi affreschi questo sentimento religioso,
che gli guidava la mano, si è tradotto in altrettanta
spontaneità e profondità di ispirazione, in naturalezza
e suggestione di atteggiamenti. Tra le sue opere si
ricorda: la lunetta della Galleria Vittorio Emanuele; il
sipario del Teatro della Scala; La benedizione dei
fanciulli e Mosè scende dal Sinai a
Valmadrera; tutti gli affreschi della chiesa di Besana; il
Prigioniero di Chillon, che esposta nel 1885 alla
Mostra di Belle Arti di Brera, ottenne dalla critica di
allora grande plauso. Altri suoi lavori: affreschi nella
chiesa di Rho, di San Pietro a Novara, di San Biagio a
Palombara; le Contadine lombarde che stanno lavando e Donne della Campagna romana, esposti alla
Mostra di Firenze del 1861. La Ciociara;
L'ebivendola; L'acquaiola; Visita alla balia; L'obolo
della vedova, Quadri ad olio e d acquarelli sono
esposti un pò per tutta Italia ed all'estero, in
raccolte private e pinacoteche.
(notizie
tratte dal Comanducci ed. 1934) |
| BIBLIOGRAFIA
1984 Barigozzi Brini, Amalia Raffaele
Casnedi: un pittore poco ricordato nel suo paese
S.Colombo, Casnedi, in
Dizionario bibiografico degli italiani, vol XXI, Roma
1978

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Raffaele Casnedi,
inizia l'attività pittorica da autodidatta, con olii e
affreschi e la prosegue durante gli studi milanesi a
Brera, dove nel1851 vince il pensionato a Roma, che gli
consente il soggiorno in quella città sino al 1856.
Insegnate a Brera da quell'anno, dalla sua scuola e da
quella dell'amico Bertini usciranno i protagonisti del
rinnovamento pittorico del secondo Ottocento mentre il
maestro, soprattutto dedito all'iconografia agiografica e
celebrato per la perizia in tale settore, non tradirà la
sua tradizionalissima pittura, appena venata di afflati
romantici.
Sul mercato i suoi rari oli d'ispirazione storico-letteraria
o scene evangeliche conché gli ancor meno frequenti
dipinti più prossimi alla scena di genere e di costume,
se importanti, possono ottenere esiti di vendita tra i 5.000
e i 10.000 .
(notizie tratte da "Il
valore dei dipinti dell'ottocento" XX edizione ) |
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