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GIUSEPPE AMISANI 

Giuseppe Amisani

Giuseppe Amisani

"Ritratto "- sul retro " In collina" - Giuseppe Amisani -

Giuseppe Amisani, nasce a Mede Lomellina il 7 dicembre 1881, muore a Portofino l'8 settembre 1941. Ha studiato all'Accademia di Milano, fu allievo di Cesare Tallone. Pur essendosi dedicato quasi esclusivamente al ritratto, con il quale ha conseguito una simpatica notorietà, non ha trascurato il paesaggio, specialmente quello africano e inglese. Ha partecipato a numerose esposizioni a Roma, Venezia, Milano, Buenos Aires, S. Paolo del Brasile, al Cairo.

A Londra, dove ha vissuto numerosi mesi dell'anno, freguente è stata la sua partecipazione alle esposizioni di quella città. Fra i vari premi da lui conseguiti si ricordano quelli del 1912 (premio Fumagalli) e del 1922 (Città di Firenze).

Tra le sue opere primeggiano il ritratto di Lidia Borelli, quelli di S.A.R. la Principessa Amalia di Baviera; di S.A.R. il Principe Ereditrio e della Principessa Maria; di S.A.R. la Duchessa di Pistoia; di S.A il Principe Ereditario d'Egitto Farouk e numerosi altri, sparsi nei salotti e nelle gallerie private italiane e inglesi. Al Museo della Scala è il suo ritratto di Marco Praga. Tra il 1924 e il 1925 ha eseguito dieci quadri di soggetto egiziano per S.M. il Re Fuad. Altre opere trovasi alla Galleria d'Arte di Milano, alla Galleria di San Paolo, in quella di Lima in Perù e nel Museo Ricci-Oddi di Piacenza. Alla Internazionale Veneziana del 1930 fu ammirato il suo Autoritratto.

(notizie tratte dal Comanducci ed. 1934)

Giuseppe Amisani - firma

 

BIOGRAFIA E OPERE
Allievo di Cesare Tallone e di Vespasiano Bignami a Brera, si segnala nel 1901 (con il dipinto "Cleopatra lussuriosa"), vincitore ex-aequo con Ambrogio Alciati del concorso per un quadro storico, bandito dall'Accademia milanese; e nel 1908, aggiudicandosi il premio Mylius (con il dipinto "L'eroe"). Dopo iniziali simpatie tardo scapigliate con inflessioni floreali, innestate su qualche attenzione ai modi di Carcano e di Gola, persegue una propria espressione, caratterizzata da una franca e costruttiva pennellata e dai toni chiari che, nel proseguo dell'attività, assumeranno progressivamente intensità maggiore. Sin dalla fine del primo decennio del secolo si conquista rapida fama di ritrattista elegante e alla moda, senza trascurare più impegnative composizioni con molte figure è specialmente sensibile all'indagine del nudo femminile, colto nell'intimità domestica ("Toeletta mattutina", "La donna che si spoglia", "Dopo il bagno"). Tratta anche sovente il paesaggio (molte volte pretesto per fermare sulla tela il gioco, esaltato, di luci e ombre) nelle peregrinazioni italiane e nei ripetuti viaggi in America, in Africa settentrionale, in Inghilterra e in Francia, a Rodi. Proprio i soggiorni tra il 1924 e il 1925 in Egitto, chiamato alla corte di re Fuad, e nel 1927 in Algeria, saranno occasioni per due ampie personali di vivo successo, rispettivamente alla Galleria Pesaro di Milano e a Londra, qui organizzata dalla rivista "The Studio". L'abbondante produzione di questo tardo impressionista lombardo è valutata da 2.500 euro per le tavolette e i piccoli formati, sino a 10/11.000 euro per i paesaggi, nature morte ed eleganti ritratti di impegno e misure medie.; il record d'asta è di 12.500 euro.

(notizie tratte da "Il valore dei dipinti dell'ottocento" XX edizione )